Ricevo questo racconto da un compare di viaggio e pubblico più che volentieri!
Un po' di tempo fa arrivo in stazione per prendere il 7.17. Il treno arriva puntualissimo e parte in orario, ero addirittura seduto (agosto!), unica pecca: non incrocia con quello che arriva da Milano, ma chi se ne frega, sono problemi di chi va a Vigevano ... in realtà già so che l'anomalia causerà dei problemi anche al mio treno.
Il treno arriva a Gaggiano e si ferma!
Passano 5 minuti e il treno non riparte, altri 5 minuti e nulla.
Dopo 20-25 minuti arriva il treno da Milano, incrocia il nostro e riparte ... ripartiamo pure noi.
Il treno non ha ancora preso velocità ed entra il controllore "Buongiorno, biglietti prego".
Una signora ben in carne, pendolare da tanti anni (ci conosciamo tutti ormai), si rivolge piccata al controllore e dice "Certo che avete un bel coraggio!". Si vede che è in forma la Signora, ha lanciato la sfida, ma è preparata, anni di allenamento ed ora c'è in palio il titolo.
Il controllore con voce stanca (ma come? Già stanco alle 8 di mattina?) e tono scocciato risponde "No signora, io non sono coraggioso, sono UNO CHE LAVORA, E ADESSO MI MOSTRI IL BIGLIETTO". Ma la signora non si vuole far mettere i piedi in testa, ha tutta l'intenzione di far valere le sue ragioni e di far abbassare la spocchia al rappresentante delle FFSS, "Ah, lei è UNO CHE LAVORA ... ma anche io sono una che lavora, sa? Sempre che si riesca ad arrivare a Milano in tempo per timbrare in orario!!!" (risatina del fortunato pubblico presente). Il controllore incassa il colpo, cerca di reagire e, tenendo ancora alta la spocchia replica che lui non ci può fare nulla se un altro treno è ritardo, "Due treni non possono mica viaggiare sullo stesso binario in direzioni opposte" (in realtà l'affermazione mi lascia tecnicamente perplesso, ma sorvoliamo). La signora è decisa a segnare un altro punto e il pubblico è già tutto dalla sua parte: "Ah siii? Ma allora tutti quei bei microfonini che avete sul treno e che usate per le cazzate" e scimmiottando il messaggio di Trenitalia con tono ironico dice "Siamo in arrivo alla stazione di Milano Porta Genova, il treno ha MATURATO un ritardo di 5 minuti, Trenitalia si scusa per il disagio", il controllore cerca di reagire "S-S-Signora, la-la-la-sci che le spieghi, co-co-come potevo sape-sape-sapere che il treno da Mi-mi-milano ..." ... ma ormai è all'angolo, la Signora ha trovato il modo di annientarlo e non avrà pietà, vuole il titolo, "No, lei mi deve spiegare perché siamo rimasti fermi a Gaggiano 20 minuti e non ha attivato i BEI MICROFONINI per avvisarci che ci sarebbe stato un ritardo, io potrei avere delle esigenze di arrivare in orario sa? Potevo valutare se prendere un altro mezzo o avvisare qualcuno, che ne sa lei delle mie esigenze? Potevo avere una visita importante ..." è un fiume in piena, il controllore vacilla, cerca di balbettare una risposta, chiede pietà (mossa sbagliata) "Ha ragione Signora e di questo me ne scuso", (se ne scusa?) ma lei non lo sente nemmeno, alza gradualmente il volume e aumenta il rate medio delle parole. L'avversario andrà al tappeto, è impossibile resisterle: l'arbitro questa volta non darà un KO tecnico, questa volta no, il pubblico vuole vedere il sangue! Così, dopo avergli detto che non serve annunciare che il treno è in ritardo quando ormai si è arrivati in stazione e di usare quei mezzi per scopi più utili, mentre ormai lui ha perso il paradenti, ha le braccia abbassate e non capisce più nemmeno che stiamo arrivando a Trezzano, lei sferra il colpo finale e quasi urlando dice: "Ed ecco: questo è il mio biglietto, LO CONTROLLI!". Il match è finito.
Il controllore scende, dà il segnale per far ripartire il treno, risale, controlla i biglietti (ma che cazzo controlla, sta facendo finta, come fa con quegli occhi gonfi?) e borbottando qualcosa se ne va nell'altra carrozza.
Fantastico, ho assistito a diversi incontri del genere ma questo è sicuramente stato uno dei migliori.